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LAVORO

28/09/2021

#guidapraticaallavoro
Soft skill: che cosa sono e come renderle tue alleate nella ricerca di lavoro

In questa puntata parliamo di soft skill: cosa sono? Come si possono sviluppare e comunicare?

Oggi ti parliamo delle soft skill, ovvero tutte quelle competenze richieste negli annunci di lavoro e per le quali le persone che conosciamo ci riconoscono, ci apprezzano, ci amano. Descrivere le proprie soft skill significa descrivere chi siamo, nella nostra essenza, aldilà di quello che sappiamo fare. Migliorare le proprie soft skill, significa diventare la versione migliore di noi stessi.  
Definiamo cosa sono le soft skill
A volte sono chiamate competenze trasversali o trasferibili: significa che tali competenze non sono circoscritte a un’unica sfera di vita o in un unico contesto professionale; le possiamo appunto trasferire da un contesto all’altro, e questa è un’ottima cosa se stiamo cercando lavoro in un ambito diverso o se cerchiamo lavoro per la prima volta.
La differenza tra soft e hard skill
Si chiamano competenze soft (morbide) proprio perché sono malleabili, adattabili, modificabili, come il pongo. Le possiamo distinguere da quelle hard (dure), più somiglianti, per continuare con le metafore, a un pezzetto di LEGO. Le competenze dure sono quelle tecnico-professionali, come pezzetti di lego puoi metterle una sull’altra, combinarle insieme, ma non puoi cambiarne la forma: ad esempio, o sai saldare a filo, o non lo sai fare. Le competenze hard sono anche facilmente dimostrabili, mentre quelle soft non sono così evidenti. Su entrambe abbiamo un certo margine d’azione: anche se il nostro carattere e le nostre esperienze passate determinano fortemente chi siamo, abbiamo per fortuna il potere di agire da subito per cambiare i nostri atteggiamenti, i nostri comportamenti, e via via anche il nostro modo di essere e pensare.  
Sono davvero così importanti?
Dall’esperienza di ciascuno di noi emerge quanto siano importanti le competenze trasversali. Pensiamo ad esempio ad un capo molto bravo nel suo lavoro, ma scorbutico, freddo, dall’arrabbiatura facile. O ad un collega molto bravo nel suo lavoro, ma incapace di condividere le informazioni, di collaborare, musone e magari anche un po’ distratto e impreciso. Non basta essere bravi nel proprio lavoro. È necessario svolgerlo in un certo modo (ad esempio con precisione, rispettando i tempi, seguendo determinate procedure, con il giusto grado di autonomia, risolvendo i problemi quando emergono senza andare nel panico, gestendo lo stress e la pressione, ecc.) e lavorare tenendo conto delle persone che abbiamo intorno, clienti, fornitori, colleghi, superiori, ossia lavorare con rispetto degli altri. Sul lavoro, come nella vita, le nostre azioni dovrebbero sempre tenere conto degli altri e dei loro bisogni, dei loro punti di forza per evidenziarli e di quelli di debolezza per compensarli; dovremmo voltarci indietro una volta in più per tener conto degli effetti delle nostre azioni sugli altri, sul loro stato d’animo o sul loro lavoro. Le competenze trasversali sono strettamente legate al rapporto con gli altri: comunicare nel modo giusto, avere empatia, collaborare, lavorare in team, avere ed esercitare la leadership, sono tutte capacità strettamente connesse al concetto di rispetto inteso come un considerare con attenzione l’altro. Per migliorare le proprie competenze trasversali spesso non servono particolari tecniche, quanto più una mentalità ed un approccio positivo. Per svilupparle al meglio possiamo utilizzare strumenti come i libri, i laboratori, la formazione esperienziale. Poi ci sono le esperienze di vita e di lavoro, che contribuiscono a migliorare il nostro modo di rapportarci con colleghi e conoscenti.  
Come comunicare le tue soft skill per trovare lavoro?
E ora che hai capito cosa sono le soft skill e ti è chiaro il fatto che per migliorarle hai molti strumenti e che dipende essenzialmente da te, capiamo come comunicarle per la ricerca di lavoro.
  • Negli annunci di lavoro sono quasi sempre esplicitati i requisiti ideali del candidato, tra cui alcune soft skill (le più frequenti sono il problem solving, team working, capacità organizzativa, flessibilità, capacità relazionali, orientamento al cliente). Quando rispondi all’annuncio è sufficiente creare un filo conduttore tra ciò che viene richiesto e le caratteristiche che ti contraddistinguono, tratteggiando il tuo modo di essere con aderenza alla realtà, apportando esempi concreti, e con onestà. Tralascia semplicemente le caratteristiche che pensi di non avere.
  • Nel curriculum puoi inserire le tue competenze trasversali in una sezione a sé stante, in maniera sintetica (ad es. con un elenco puntato), o in maniera più descrittiva (concentrandoti su pochi elementi ma in modo più approfondito e personalizzato). Oppure, l'opzione più preferibile, puoi fornire una presentazione di te in cima al curriculum, prima ancora delle esperienze professionali/formative.
  • Se nel curriculum hai inserito le soft skill in modo stringato o non le hai inserite, puoi raccontarti nella lettera di presentazione, e in questo caso puoi mettere in luce le caratteristiche più in linea con la specifica posizione ed azienda, creando un nesso con esperienze di successo, risultati raggiunti, motivazioni, valori.
  • Su Linkedin, attraverso post, articoli e interazioni con gli altri utenti, puoi far trasparire in modo indiretto quello che è il tuo modo di lavorare, relazionarti.
Se vuoi un supporto nell’esplorazione delle tue caratteristiche e nel mettere a punto un cv e una lettera di presentazione che sia il vero ritratto di te, contattaci per cominciare un percorso di orientamento su misura!   28/09/2021